Lo weekend si è aperto con un brivido all’Allevamento Le Roane di Rosà della famiglia Brotto. Un groom che lavora presso l’allevamento è infatti stato vittima di un brutto incidente sul lavoro che, per fortuna, pare si stia risolvendo per il meglio.
Nel pomeriggio di venerdì, il quarantenne impiegato a Le Roane – una persona di grande esperienza e competenza – ha ricevuto un calcio in pieno volto, mentre stava portando a mano un cavallo fuori da box. Pare che l’animale si sia improvvisamente spaventato per qualcosa di assolutamente inspiegabile e ha cercato di difendersi sferrando un calcio.
Che purtroppo è arrivato dritto al volto del groom.
L’uomo, scaraventato a terra, è stato immediatamente soccorso dai colleghi che non hanno esitato a chiamare il 118.
Non è chiaro se l’uomo abbia o meno perso i sensi e in ogni caso è stato ricoverato in codice rosso per accertamenti al San Bortolo di Vicenza.
L’aggiornamento sanitario odierno riporta che il groom è stato giudicato fuori pericolo e al momento si trova ricoverato nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale del capoluogo berico. I sanitari hanno verificato che ha riportato plurime fratture al volto.
L’incognita dietro l’angolo
La dinamica esatta dell’infortunio a Le Roane è al vaglio degli operatori dello Spsal – i tecnici della prevenzione che si occupano soprattutto di sicurezza sul lavoro. Ma chiunque abbia una minima conoscenza del cavallo, sa benissimo che non tutte le reazioni di cui sono capaci hanno una spiegazione razionale. Ci sono cavalli che passano due volte al giorno per lo stesso punto, 365 giorni all’anno, e ogni volta si spaventano per una siepe, un paletto, una cassetta della frutta che è lì da sempre… Altri invece non fanno una piega. Non è assolutamente necessario che ci sia una causa scatenante reale per le reazioni più inaspettate.
Detto ciò, e proprio sulla consapevolezza dell’imprevedibilità dei nostri amici, l’invito alla massima prudenza è d’obbligo. Dobbiamo cercare di essere sempre ‘un passo’ davanti ai nostri cavalli. Il che significa, cercare di prevedere cosa potrebbe spaventarli o scatenare le loro reazioni. La conoscenza dei cavalli con i quali si ha a che fare è poi fondamentale. Sapere se sono nervili, paurosi, temerari, ubbidienti o ‘spiritosi’ ci consente di ‘vedere’ un po’ con i loro occhi ciò che li circonda. E che potrebbe arrivare a spaventarli.
A fronte di un animale di 500-700 chili, abbiamo due sole chance per stargli vicino in sicurezza: giocare d’astuzia e non sottovalutare mai il rischio.
























